Newsletter 15 giugno 2026

FALLITA LA RIFORMA DELLA MEDICINA DEL TERRITORIO

Leggiamo sulla stampa di questi giorni che non andrà in porto la “epocale” riforma della medicina del territorio, che progressivamente avrebbe dovuto rendere tutti quei rompiscatole dei MMG e dei PLS, avvocati difensori dei loro pazienti, finalmente proni al volere delle aziende sanitarie…. Che peccato! Il Ministro, peraltro sconfessato dai suoi stessi luogotenenti, dichiara di non arrendersi, l’Assessore lombardo, profondamente amareggiato, esce sbattendo la porta e alcuni opinionisti, nati con il Covid e che da allora sputano sentenze su qualsiasi argomento, ora invocano un “piano Marshall” per la sanità. Noi siamo soddisfatti del risultato raggiunto grazie anche a una (apparente?) unità sindacale. Perfino i medici europei (la UEMO) aveva lanciato un appello per la salvezza del nostro Sistema Sanitario, messo a rischio da politicanti con scarse competenze in materia.

APPELLO DELLA UEMO 

Certo, rimane il problema dei fondi PNRR spesi malissimo e delle Case di Comunità vuote e che non saranno certo riempite volontariamente dai MAP. Rimaniamo, come sempre, responsabilmente disponibili al dialogo, ma questi signori devono capire che le regole della Medicina di Famiglia devono passare dalla concertazione con chi, tutti i giorni, passa la vita negli studi medici al fianco dei cittadini malati. Ora la battaglia si sposta sulle famose sei ore da fare in CdC per coloro che sono entrati in convenzione dal 2025…. Mah!…. Come sempre saremo attenti e vigili e vi riferiremo.

 

RIPARTITO IL TAVOLO REGIONALE

Il tavolo regionale è ripartito dopo la recente costituzione dell’Unità Operativa dedicata all’Assistenza Primaria (sì, è proprio così: la Lombardia NON aveva neppure un’unità operativa dedicata!). Siamo in attesa, dopo le dimissioni (più o meno forzate) della neo-Responsabile, della nomina del nuovo dirigente regionale. Per il momento è stato riaffermato di voler confermare, per l’AIR 2026, buona parte dell’accordo 2025. SNAMI ha chiesto, fin da subito, una rivalutazione delle indennità corrisposte per le associazioni avanzate (semplici e con sede unica o doppia) e per il personale di studio (i cui costi sono aumentati vertiginosamente in poco tempo). Collateralmente, registriamo, infine, che finalmente, anche altri sindacati si sono associati alla nostra battaglia per ottenere la corresponsione della rivalutazione della “quota di ponderazione” di cui vi avevamo molto parlato in precedenti newsletter e che ci aveva portato anche a far causa alla Regione. Anche di questo argomento ne ritratteremo quando cominceremo a lavorare su un testo scritto di AIR (verba volant….).

 

PC ai MMG

Giunge dai Tavoli Aziendali la notizia che i famosi pc per la telemedicina in comodato d’uso “omaggiati” dalle ASST, di cui abbiamo parlato nella NL 8/26, sono ancora disponibili in gran numero, vista la scarsissima adesione dei MAP: abbiamo ottenuto che vi possa essere installato il proprio gestionale (ed il software che il MMG vorrà installare per la propria attività professionale) e che i pc non debbano essere restituiti se non per cessazione di attività. Verranno riaperti i termini per la loro accettazione. Ancora, però, il teleconsulto e la telemedicina appaiono fermi al palo.

 

FONDI RESIDUI 2026 ASST MILANESI

Nonostante le richieste che avevamo già fatto nei mesi precedenti in Comitato Aziendale, non ci è stato ancora fornito l’ammontare dei fondi residui del 2026. Parte pubblica ha anticipato una stima al ribasso… come al solito!… Abbiamo proposto anche una modalità per erogare in modo uniforme questi fondi per tutta ATS Milano, ma devono prima dichiarare con esattezza i compensi in gioco.

L’Esecutivo Provinciale